A Basilea – Baselworld 2009 Daniel Roth esponeva ENDURER, il nuovissimo modello che rappresenta una piccola rivoluzione in tema di design ma che appartiene con l’inconfondibile forma della sua cassa allo stile famoso e riconoscibile del marchio.
Non per niente questo modello si chiama ENDURER: esso non nasconde la sua forza di carattere ma neanche la sua voglia di piacere. Mentre il panorama dell’orologeria contemporanea sembra dominato dalla stravaganza e dalle ultracomplicazioni, Daniel Roth risponde con la sua sovrana padronanza della tradizione classica e dell’eleganza sportiva. Basta un’occhiata al nuovo modello firmato Daniel Roth per apprezzare la sua personalità.
Nel paese del Sol Levante la disciplina più antica, ma anche? la più popolare delle arti marziali praticate attualmente, chiamate budō, è il kendo. La maschera del kendoka, che copre il viso e il capo, le spalle e la gola, ha una griglia metallica formata da tredici o quindici barre, secondo le sue dimensioni. Sull’esempio di quest’arte marziale a cui si è ispirato, il possente design dell’ENDURER esprime con immediatezza valori quali la tenacia e la robustezza, la forza e la resistenza. Al pari del kendoka, che si segnala per la sua forza fisica ma anche mentale, l’ENDURER è fatto per durare, come dice il suo nome.
La grafica del quadrante è essenziale, per consentire una chiara lettura delle informazioni. Le cifre sono sostituite da indici luminosi, separati dalla minuteria, che sembrano posare su un secondo cerchio al cui interno spicca la finestrella del grande datario.? A ore 6 figura il contatore della funzione Chrono sprint, che contrasta con il resto del quadrante per la presenza di cifre arabe.
Pur nella sua novità, l’ENDURER non rinuncia a uno degli elementi essenziali – e ben visibili – che costituiscono per così dire il DNA della marca: il design inconfondibile della cassa a doppia ellisse. Le sue dimensioni sono generose: 41×44 mm. L’impermeabilità raggiunge le 10 atm. La cassa è d’acciaio, con uno speciale trattamento nero a base di carburo di titanio BlackTich, oppure è ricavata da un acciaio speciale chiamato Marine Steel 4435 Staybrite, che offre una maggiore resistenza alla corrosione. Se a prima vista sembra piuttosto massiccia, la sua vocazione sportiva emerge da vari particolari?: primo fra tutti la morbidezza delle linee. Gli spigoli per esempio sono tronchi e levigati, per dare più luce all’orologio. Basta inoltre osservare l’orologio di profilo, all’altezza di ore 6, per scoprire delle curve sorprendenti: la lunetta concava, fissata con sei viti e provvista di un cristallo convesso, termina da entrambi i lati, all’altezza di ore 3 e ore 9, con una forma a sua volta concava, come se la cassa recasse ancora l’impronta dei pollici del maestro orologiaio che l’ha plasmata. All’altezza delle 7:30 c’è il bottone-pulsante della funzione Chrono sprint, che con il suo disegno ondulato permette una presa più efficace e rientra nella logica che regola il quadrante e il cinturino. Non meno curate le finiture: i due vetri zaffiro che proteggono quadrante e fondocassa hanno subito un trattamento antiriflessi. Sulla corona spicca il marchio a tre bracci che richiama la lancetta dei secondi, altro elemento distintivo della marca.
Il movimento esclusivo, a carica automatica, è il calibro DR 1306, che effettua 28 800 alternanze all’ora. Le ore e i minuti compaiono su un asse leggermente decentrato, e un grande datario figura all’altezza delle 12h. Questo datario, il cui meccanismo è brevettato, ha una sua struttura specifica più grande della maggior parte dei modelli concorrenti. Il decentramento delle funzioni ore-minuti dà spazio e risalto al contatore del Chrono sprint, all’altezza di ore 6. Questo Chrono sprint è ciò che gli orologiai chiamano una “complicazione semplice“. Si tratta di una funzione relativamente rara nell’alta orologeria, ma utile, perché consiste in un cronografo semplificato che permette di misurare tempi lunghi?: indica infatti le ore e i minuti mediante due lancette montate su un solo asse. Premendo il bottone-pulsante posto all’altezza delle 7:30 si posizionano le lancette sulle 12 e si avvia il cronografo.
Particolare non trascurabile è il design del cinturino, dove tre ?creste? danno all’insieme un tocco quanto mai originale. Ma anche qui la virilità di cui parliamo si sposa con la morbidezza: questo motivo a onde è un elegante richiamo alla traccia che il rastrello lascia sulla sabbia di un giardino secco giapponese… o alle dita del maestro orologiaio. Il cinturino ton-sur-ton, su cui spicca il marchio Daniel Roth, è in pelle di vitello cucita a mano e ha una fibbia ad ardiglione.
contaminuti
vedi gli orologi più economici a replica orologi
Nessun commento:
Posta un commento