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30 mag 2011

Ricevero' mai la pensione

Salve,
Ho 37 anni e risiedo all estero da 8 anni; credo di rimanere all estero per altri 10 anni circa,
In totale ho lavorato in Italia per circa 4 anni versando regolarmente i contributi ai fini previdenziali,
Potro' mai ricevere la pensione in Italia per anzianita' o per anni di contributi versati? (possiedo una abitazione affittata sulla quale pago regolarmente le tasse da 8 anni)
grazie .
a questo punto ti conviene un fondo pensionistico privato. pensione privata può essere costituita attraverso due strade: quella individuale e quella collettiva. Nulla vieta di percorrere ambedue le strade. La pensione privata è costituita individualmente quando il lavoratore autonomamente decide di sottoscrivere un apposito contratto o di gestire il risparmio per conto proprio (la così detta autogestione).Grazie alla propria iniziativa, il lavoratore ricerca sul mercato la migliore soluzione e periodicamente per un certo periodo di tempo effettua dei versamenti. La pensione privata è costituita collettivamente quando il lavoratore appartiene a un gruppo omogeneo e ha la possibilità di eseguire dei versamenti a un fondo pensione allo scopo di costituire un capitale o una rendita vitalizia.E’ l’esempio di un dipendente di un’azienda in cui esiste un fondo pensione. In questa ipotesi il versamento potrà essere a carico del lavoratore, totalmente o parzialmente; in molti casi è l’azienda che sostiene in parte i versamenti. Nel caso di lavoratori non dipendenti il fondo può essere costituito in seno all’associazione professionale di appartenenza e, ovviamente, i contributi sono totalmente a carico del lavoratore.In sostanza, il sistema attraverso il quale si costituisce la rendita è ancora privato, ma in modo collettivo e non individuale.comunque se continuiamo di questo passo nessuno avrà la pensione . bene cioè malespero di esserti stato utile (comunque anche a chi non ha mai lavorato lo stato versa il minimo.. poco meno di 500 euro se non sbaglio.
per come si stanno mettendo le cose soprattutto in italia, gli anni che hai di contributo a carico sono troppo pochi, devi darti da fare, lavora, lavora e lavora, ma soprattutto non ti demoralizzare se non trovi o lavori pocoil mondo oggi è difficile, la vita oggi è difficile, cerca anche di risparmiare e metterti qualcosa da parte perchè in qst paese, in pqst mondo non si capisce + nulla

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20 mag 2011

Trovato morto Dj Am

Dj Am, un famoso disk jockey americano di 36 anni e' stato trovato morto nel suo appartamento di Soho, a Manhattan, probabilmente vittima di un' overdose. ma saranno gli esami tossicologici a stabilirlo.
Il corpo senza vita di Adam Goldstein, questo il suo vero nome, e' stato trovato riverso sul letto con addosso una tuta. Accanto, sul pavimento e in cucina, del crack, alcune confezioni di pillole e molte ricette di farmaci.

Nato a Filadelfia, Dj Am e' stato un componente della banda musicale Crazy Town, che nel 2001 piazzo' in classifica il successo rap-rock dal titolo "Butterfly". In passato ha collaborato con alcuni album di Madonna e di Will Smith. Molto conosciuto nel mondo dello spettacolo newyorchese, da anni girava le discoteche di mezzo mondo che per averlo alla console lo pagavano profumatamente, anche 25mila dollari a sera.

Un lavoro che gli permetteva di soddisfare una strana passione per le scarpe da ginnastica: la sua collezione ne contava piu' di 1000 paia. Negli Usa era famoso anche per aver avuto in passato relazioni con giovani star, tra loro l'attrice tv Nicole Richie e Mandy Moore.

Nel settembre scorso, Dj Am, riusci' a sopravvivere a un gravissimo incidente: l'aereo privato con cui viaggiava in compagnia di alcuni suoi amici precipito' nella Carolina del sud. Lui si salvo', riportando solo qualche brutta ustione, ma altri quattro passeggeri persero la vita.

Da poco aveva finito di girare un video che sara' trasmesso presto su Mtv sui rischi

legati alla droga. In un'intervista del 2007 aveva ammesso di consumare crack e cocaina dall'eta' di 20 anni, ma anche di essere riuscito a smettere, rinunciando perfino alle sigarette.

Su Twitter, tra i tanti messaggi di cordoglio, quello della sua amica, l'attrice Lindsay Lohan: "Non posso credere a quello che e' successo...Sono scioccata, perche'? Perche'? Riposa in pace, Adam".

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13 mag 2011

Addio Arthur Penn, Piccolo grande uomo

Il regista Arthur Penn, autore di film come 'Bonnie and Clyde' e 'Piccolo grande uomo', e' morto a Los Angeles.
Aveva appena compiuto due giorni fa 88 anni, e strana coincidenza, proprio oggi cade il centenario della nascita della protagonista che aveva ispirato il suo film piu' famoso, Bonnie Parker.
Penn aveva lavorato con successo come regista televisivo, teatrale e cinematografico.
Il suo film piu' famoso e' appunto Bonnie and Clyde', con Warren Beatty e Faye Dunaway, candidato a dieci Oscar e considerato una pietra miliare della evoluzione di Hollywood verso il 'New American Cinema' degli anni '70 che aveva aperto la strada a pellicole come 'Easy Rider' e 'Il Laureato'.
'Bonnie and Clyde' aveva sconcertato i critici col suo mix senza precedenti di comicita', sesso e violenza estrema.
Una scena famosa vede i due protagonisti rapinare una banca con cadenze comiche finche' Clyde uccide un cassiere con un colpo di pistola in piena faccia. I critici avevano bocciato il film. Ma l'accoglienza del pubblico era stata trionfale.
"La gente ride e alla fine del film esplode in un prolungato applauso", aveva scritto sconcertato un critico.
L'ambivalenza di Hollywood verso 'Bonnie and Clyde' era stata sottolineata anche dal trattamento ricevuto dalla Academy che aveva premiato la pellicola con ben dieci candidature agli Oscar ma la sera della cerimonia al film erano andate solo due statuette (per la miglior fotografia e la miglior attrice non protagonista. Estelle Parson).
Memorabile anche lo slogan del film: "Sono giovani. Si amano. Uccidono persone".
Arthur Penn era nato a Filadelfia il 27 settembre 1922 da genitori ebrei russi. I genitori si erano divisi quando Arthur aveva tre anni.
Col fratello Irving (diventato un famoso fotografo) era andato a vivere con la madre.
Durante la guerra nel 1943 era finito nell'esercito dove aveva organizzato una troupe teatrale.
Nel dopoguerra aveva studiato in Italia, prima a Perugia e poi a Firenze. Tornato a New York nel 1948 aveva frequentato il famoso Actors Studio.
Negli anni '50 aveva iniziato la sua attivita' di regista televisivo vincendo molti premi nel 1957 per la sua versione per il piccolo schermo del dramma 'Anna dei Miracoli'.
Penn aveva diretto successivamente una versione teatrale del dramma con Anne Bancroft come protagonista.
Nel 1962, trasferitosi a Hollywood, aveva diretto anche una versione cinematografica del dramma sempre con la Bancroft come protagonista (l'attrice aveva vinto l'Oscar per la miglior interprete).
Nel 1966 aveva diretto Marlon Brando e Robert Redford nel film 'La Caccia', l'anno dopo era stata la volta di 'Bonnie and Clyde' (Gangster Story).
Due anni dopo il suo 'Alice's Restaurant'.
Nel 1970 realizzò il grande affresco della storia del West con 'Piccolo grande uomo', con Dustin Hoffman.

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28 apr 2011

Crisi- Rischi Sconfinamento Banche Centrali Per Inazione Governi (Focus)

(ASCA) - Roma, 3 mar - La Bce conferma per almeno altri tre mesi le misure straordinarie per garantire liquidita' ai mercati. E' il classico caso del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Da un lato mantenere le misure non standard garantisce che l'Eurotower conferma una politica monetaria accomodante. Dall'altro pero' significa che la situazione dei mercati e' ancora lontana dalla normalita' e elementi di criticita' permangono. La strategia della Bce segue quella della Fed anche se in modo piu' ortodosso nel rispetto degli strumenti della politica monetaria. Aldila' del contingente, sulle politiche delle banche centrali dovrebbe iniziare una riflessione. Autonomia e indipendenza degli istituti centrali rappresentano un valore da custodire con cura, ma gli ultimi due anni e mezzo dovrebbero far riflettere anche sui limiti e l'efficacia delle politiche monetarie. Il presidente della Fed, Ben Bernanke, nel giugno del 2007 sosteneva che la crisi dei mutui subprime non avrebbe avuto riflessi rilevanti sull'economia reale. Dopo il crac Lehman Brothers, il governatore della banca centrale inglese annuncio' che non ci sarebbero stati salvataggi bancari ma dopo tre mesi le banche britanniche vennero nazionalizzate. Ancora nel 2008 i ministri finanziari del G8 sostenevano che la crisi finanziaria era sostanzialmente un problema americano. Nonostante i segnali evidenti della recessione globale, la Bce nell'estate del 2008 alzo', in modo improvvido, i tassi di interesse, allo stesso modo delle banche centrali di alcune economie emergenti come Cina e India. A peggiorare le cose le autorita' europee si sono rifiutate di adottare energiche politiche di stimolo con il risultato che tra il quarto trimestre 2008 e il primo trimestre 2009 l'economia globale ha accusato una contrazione, per dimensioni e profondita', paragonabile al crollo tra il 1929 e il 1932. Le autorita' economiche e monetarie di tutto il mondo solo allora, avendo scrutato nell'abisso, si sono convertite e hanno messo in campo tutte le armi dei loro arsenali. In particolare le banche centrali hanno rispolverato strumenti come iniezioni di capitale, linee di swap, allentamento quantitativo. Alcuni erano gia' stati sperimentati, altri no; alcuni hanno funzionato, altri meno. L'effetto tuttavia e' stato quello di impedire che la profonda recessione si trasformasse in un'altra grande depressione. Dopo due anni e mezzo ancora non e' chiaro se la cura monetaria sara' piu' dannosa della malattia. Per scongiurare la grande depressione la Fed ha rivoluzionato la politica monetaria. Bernanke, massima autorita' mondiale sulla grande depressione, ha attuato un'amplissima gamma di misure, da interventi tradizionali come il taglio dei tassi a operazioni senza precedenti. Anche la Bce e altre banche centrali hanno fatto ricorso a interventi innovativi con il risultato di una notevole espansione del raggio d'influenza sull'economia. Tutti questi interventi hanno contribuito a evitare una nuova grande depressione ma pongono una serie di interrogativi. Il primo riguarda le difficolta' di smantellare le misure straordinarie. Inoltre molti interventi delle banche centrali potrebbero incentivare notevolmente il rischio morale. Per sostenere il sistema finanziario sono stati salvati istituti finanziari sia illiquidi e sia insolventi e nel lungo periodo potrebbe incrinare la disciplina dei mercati. Altra conseguenza e' la possibilita' di creare le condizioni per nuove bolle e nuove crisi. C'e' anche un altro aspetto che riguarda soprattutto la Fed, e in misura marginale la Bce e altri istituti centrali. Alcune politiche monetarie attuate in questi anni contrastano con i poteri fiscali che appartengono al governo che viene eletto dal popolo, in particolare il potere di gestire la spesa pubblica. Ad esempio la Fed ha assunto poteri come quello di offrire titoli del tesoro sicuri in cambio di titoli tossici, o come quello di acquistare e detenere titoli tossici in bilancio. Le banche centrali probabilmente hanno evitato che la crisi sfuggisse al controllo ma molte misure, anche se efficaci, hanno aggirato di fatto il processo legislativo. L'azione delle banche centrali non deve trasformarsi in un alibi per i governi. A due anni dal primo G20 straordinario a Londra per ridisegnare l'architettura del sistema finanziario globale era lecito attendersi qualche risultato piu' concreto invece che un fumoso e anonimo accordo sugli indicatori per misurare gli squilibri.

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22 apr 2011

Giappone-premier Kan visita zone tsunam

(ANSA) - RIKUZENTAKATA (GIAPPONE), 2 APR - Il primo ministro giapponese Naoto Kan e' per la prima volta in tre settimane nella regione del nord-est del Giappone devastata l'11 marzo da un forte terremoto seguito da uno tsunami. Per il maltempo Kan aveva annullato il 21 marzo scorso. Il giorno dopo il terremoto e lo tsunami, Kan aveva sorvolato in elicottero la centrale nucleare di Fukushima per rendersi conto dei danni che aveva subito.
Approfondimenti su Ansa.it
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16 apr 2011

Ladro trova in casa cadavere mummificato e fugge inorridito

Entra in un’abitazione per svaligiarla ma non sa quello che lo attende: la mummia della padrona di casa. E’ successo il 2 dicembre scorso in un appartamento di Piacenza, in via Colombo 17. Il ladro si è introdotto nella casa che aveva preso di mira e ha messo a soqquadro tutte le stanze perquisendo mobili e cassetti alla ricerca affannosa di denaro e oggetti di valore. Trovati alcuni gioielli, il topo d’appartamento è entrato in cucina. E’ lì che ha fatto la macabra scoperta: riverso sul pavimento c’era il cadavere quasi mummificato di una pensionata di 73 anni, Angela Volpari, morta per cause naturali almeno un mese prima. Probabilmente inorridito dal ritrovamento, il ladro ha subito gettato a terra la refurtiva ed è fuggito a gambe levate, lasciando la porta d’ingresso totalmente spalancata. Gli unici preziosi che è riuscito a portare via con sé, anche se in preda allo choc, sono alcuni monili d’oro.
A segnalare il fatto ai carabinieri e al 118 sono stati i vicini di casa della donna, i quali non avevano sue notizie da un mese perché la porta del suo appartamento era rimasta sempre chiusa. Avendo visto l’uscio aperto, il dirimpettaio è entrato nella casa della pensionata e ha trovato la salma in cucina, facendo scattare l’allarme. I sanitari del 118 accorsi sul luogo hanno verificato che il corpo della pensionata non presentava ferite e hanno ipotizzato a un primo esame che la morte era avvenuta approssimativamente un mese prima. Inoltre, i quotidiani ritrovati nell’appartamento della donna, che viveva sola, risalivano alla fine di ottobre. Un dettaglio che per i carabinieri del nucleo investigativo guidato dal capitano Rocco Papaleo confermerebbe indirettamente la data del decesso.
Gli investigatori, intervenuti per i primi accertamenti subito dopo la chiamata dei vicini, hanno constatato che l’appartamento si trovava in stato di disordine a causa del probabile intervento di un ladro. Visti i gioielli per terra, hanno ricostruito quello che poteva essere accaduto poche ore prima. DaI momento che la donna non usava chiudere a chiave la porta di casa, il topo d’appartamento si sarebbe introdotto in casa senza forzare la serratura e avrebbe rovistato ovunque fino all’impatto con il corpo senza vita della pensionata, dandosi poi alla fuga per la paura. A chiarire il giorno e i motivi del decesso sarà l’autopsia disposta dalla procura della Repubblica.

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8 apr 2011

Animali- Martini, Riunione Su Palio Ronciglione Con Avvocatura Stato

(ASCA) - Roma, 14 mar - ''Il rispetto dell'Ordinanza che ho emanato sulle manifestazioni pubbliche e private con equidi e' indispensabile per preservare le manifestazioni storiche nel rispetto del cavallo''. Lo ribadisce il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che, dopo il grave incidente accaduto nei giorni scorsi durante il Palio di Ronciglione in cui e' morto un cavallo anche a causa di mancata prevenzione, annuncia la ''ferma intenzione di andare a fondo sulla vicenda Ronciglione individuando le responsabilita' al fine di evitare che simili illegalita' siano perpetrate ancora in futuro''. A tale scopo, ''domani si terra' un incontro presso il Ministero della Salute con l'Avvocatura dello Stato'' . ''Il palio di Ronciglione - spiega Martini - e' stato svolto contravvenendo a quelli che sono i requisiti minimi di sicurezza e a quanto disposto nell'Ordinanza che ho emanato nel luglio 2009 allo scopo di tutelare l'incolumita' pubblica e la salute e il benessere degli equidi. Un provvedimento che non mira a cancellare i palii e le tradizioni popolari, ma al contrario ne riconosce il valore culturale e storico rendendole compatibili con i parametri di rispetto degli animali e le leggi vigenti, in grado quindi di garantire la sicurezza e l'incolumita' degli animali e delle persone coinvolte in queste manifestazioni''.


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